Indicazioni per il Curricolo (settembre 2007)

http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2007/allegati/dir_310707.pdf

AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA

…Le conoscenze matematiche, scientifiche e tecnologiche contribuiscono in modo determinante alla formazione culturale delle persone e delle comunità, sviluppando le capacità di mettere in stretto rapporto il “pensare” e il “fare” e offrendo strumenti adatti a percepire, interpretare e collegare tra loro fenomeni naturali, concetti e artefatti costruiti dall’uomo, eventi quotidiani.

 I principi e le pratiche delle scienze, della matematica e delle tecnologie sviluppano infatti le capacità di critica e di giudizio, la consapevolezza che occorre motivare le proprie affermazioni, l‘attitudine ad ascoltare,  comprendere e valorizzare argomentazioni e punti di vista diversi dai propri. Lo sviluppo di un’adeguata competenza scientifica, matematica, tecnologica di base consente inoltre di leggere e valutare le informazioni che la società di oggi offre in grande abbondanza. In questo modo consente di esercitare la propria cittadinanza attraverso decisioni motivate, intessendo relazioni costruttive fra le tradizioni culturali e i nuovi sviluppi delle conoscenze.

La matematica 

…ha uno specifico ruolo nello sviluppo della capacità generale di operare e comunicare significati con linguaggi formalizzati e di utilizzare tali linguaggi per rappresentare e costruire modelli di relazioni fra oggetti ed eventi.

1 Risposta finora »

  1. 1

    Vittoria detto,

    Belle parole.
    Peccato che i fatti dicano tutt’altro.
    Che dire del primo obiettivo di apprendimento al termine della classe quinta della scuola primaria: “Conoscere la divisione con resto fra numeri naturali; individuare multipli e divisori di un numero.”?
    Che cosa significa?
    Che fino in terza si fanno le divisioni senza resto?
    Ci si augurava che i programmi di matematica fossero redatti da qualcuno che di matematica ci capiva qualcosa. Questo evidentemente non è vero, penso che qualsiasi insegnante di matematica sappia che la divisione ha un resto per definizione, che poi il resto sia uguale o diverso da zero questo è un altro discorso. Non posso credere che ad un matematico possa sfuggire un tale svarione.
    Che cosa centrino poi i multipli e i divisori con le divisioni che hanno resto diverso da zero (perlomeno penso che intendessero questo) lo può sapere solo chi pensa di scrivere una simile fesseria. E questa è solo una … c’è anche di peggio!
    Se i precedenti programmi erano penosi questi davvero sono spaventosi, per di più si piccano di dare importanza alla matematica e la relegano a pagina 93 in un fascicoletto che di pagine ne ha 111.
    Un po’ di vergogna, no?


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